Rezensionen

Saba Anglana: La signora Meraviglia
Palermo: Sellerio editore 2024

Simonetta Puleio

Saba Anglana: La signora Meraviglia. Palermo: Sellerio editore 2024, 304 S., Euro 17,-, ISBN: 978-8838946516

La signora Meraviglia di Saba Anglana, finalista al Premio Strega edizione 2025 (su presentazione di Igiaba Scego), è un romanzo che intreccia sapientemente storia familiare, memorie personali e riflessioni profonde sull’identità, l’appartenenza e le radici culturali. Con una prosa evocativa e uno stile dinamico, Anglana trasporta il lettore in un viaggio che spazia dall’Etiopia alla Somalia e all’Italia, attraverso le vicende di donne forti e tenaci. Il libro esplora il senso di sradicamento e le sfide affrontate da chi si trova a vivere lontano dalla propria terra d’origine, in un contesto spesso segnato dal razzismo e dalla negazione dei diritti. Attraverso il racconto che oscilla tra realtà e elementi quasi spirituali, l’autrice invita a riflettere sulle etichette identitarie, a rifiutare le definizioni rigide e ad abbracciare la complessità dell’esistenza.

La scrittura di Saba Anglana1 è ricca di sfumature e musicalità, con l’inserimento di termini in somalo e amarico che arricchiscono il testo e immergono il lettore nelle atmosfere evocate. Non a caso l’autrice è anche musicista. Il romanzo si presenta come una ‹pedagogia della complessità›, un insegnamento prezioso in un’epoca di polarizzazioni e semplificazioni. Questo testo offre senza dubbio un’esperienza di lettura intensa e coinvolgente, capace di suscitare emozioni profonde e di far riflettere su temi importanti come la memoria, l’identità culturale e il significato di appartenenza in un mondo globalizzato. Indubbia è la capacità dell’autrice di creare personaggi femminili indimenticabili, figure di coraggio e resilienza a cui il lettore si affeziona profondamente. La signora Meraviglia è un’opera potente e toccante che segna un debutto narrativo significativo per Saba Anglana, confermando la sua poliedricità artistica attraverso storie familiari intense, riflessioni sull’identità con l’utilizzo di una scrittura ricca e suggestiva. La signora Meraviglia va oltre la semplice narrazione di una storia familiare, vale più come un’indagine intima e al contempo universale sul concetto di identità fluida e sulla ricchezza che deriva dall’abbracciare le proprie molteplici appartenenze. Saba Anglana utilizza infatti la sua esperienza personale di donna italo-somala come punto di partenza per esplorare le dinamiche complesse che si innescano quando si vive tra culture diverse. Il romanzo non si limita a descrivere le difficoltà e i pregiudizi incontrati, ma si addentra nella bellezza e nella forza che scaturiscono da questa doppia appartenenza. La signora «Meraviglia» del titolo può essere interpretata come una metafora della capacità di trovare la magia e la meraviglia proprio in questa complessità identitaria, superando le barriere e i confini imposti dalle definizioni statiche.

Un aspetto centrale del libro è il ruolo della memoria e della trasmissione orale. Le storie delle donne della famiglia di Anglana, tramandate di generazione in generazione, costituiscono il filo conduttore del racconto. Queste voci femminili, spesso marginalizzate dalla storia ufficiale, emergono con forza, portando con sé un bagaglio di esperienze, sofferenze e resilienza che illuminano un passato poco conosciuto e offrono nuove prospettive sul presente. L’uso di termini in somalo e amarico non è un semplice vezzo stilistico, ma un modo per rendere tangibile la ricchezza linguistica e culturale che abita i personaggi e il racconto stesso.

Il romanzo affronta anche temi delicati come il razzismo e la discriminazione, vissuti in prima persona o testimoniati dalle figure femminili della famiglia. Tuttavia, l’approccio di Anglana non è quello della denuncia sterile, ma piuttosto quello della comprensione e della ricerca di un dialogo costruttivo. Attraverso la narrazione, l’autrice invita il lettore a mettersi nei panni dell’altro, a superare le generalizzazioni e a riconoscere l’umanità condivisa al di là delle differenze superficiali. Ammiriamo molto la capacità di Saba Anglana di mescolare sapientemente elementi autobiografici con la finzione, creando un universo narrativo vivido e coinvolgente. La sua voce letteraria è stata definita autentica e potente, capace di toccare corde profonde nell’animo del lettore. La signora Meraviglia non è solo un libro da leggere, ma un’esperienza immersiva che arricchisce la prospettiva di chi si avvicina alle sue pagine, lasciando un segno duraturo sulla riflessione intorno all’identità e all’appartenenza nel mondo contemporaneo. È un invito a celebrare la pluralità e a riconoscere la straordinaria bellezza che risiede nella mescolanza delle culture e delle storie individuali. È importante inoltre sottolineare come La signora Meraviglia sia un libro in cui l’atmosfera, le memorie collettive e le figure femminili nel loro insieme hanno un peso molto significativo. Piuttosto che focalizzarsi su una trama lineare con protagonisti ben definiti, il libro esplora le connessioni tra le generazioni e le influenze culturali che plasmano l’identità. Quindi, mentre la narratrice è la voce guida, la «signora Meraviglia» è un concetto o una figura simbolica potente, e le donne della sua famiglia, con le loro storie individuali, costituiscono un nucleo centrale del racconto. I personaggi secondari arricchiscono questo mosaico di esperienze e contribuiscono a delineare il complesso panorama identitario esplorato nel libro.

  1. Saba Anglana (Mogadiscio, 1970), cantante, attrice e scrittrice. I suoi album musicali, distribuiti in più di 60 paesi, compongono idealmente il suo albero genealogico, tra Italia e Africa Orientale. Come autrice, tra i diversi lavori, ha portato in scena il suo monologo teatrale Mogadishow e lo spettacolo musicale Abebec – Fiore che sboccia. Storia di identità, preghiera e guarigione.